Storia del plesso

Museo Meina

Il Museo Meina è situato nel complesso del parco-chalet di Villa Faraggiana a Meina (No), splendida località sulle rive del Lago Maggiore. Un luogo tra i più significativi della zona ricco di storia e dal grande pregio architettonico e ambientale. 

Il grande complesso, recentemente recuperato dal Comune di Meina e gestito dalla Fondazione UniversiCà, non disponendo più della collezione etnografica originale, attualmente è sede di innovativi percorsi multimediali periodicamente rinnovati.

IL MUSEO NEL PASSATO

Fino alla metà del secolo scorso infatti il plesso era sede di una significativa collezione etnografica con rari esemplari di animali vivi e impagliati catturati dall’esploratore Ugo Ferrandi lontano parente di Caterina Faraggiana. Tali esemplari sono ora esposti al Museo di Storia Naturale di Novara.

Fu Raffaello Faraggiana a far costruire lo chalet-museo situato accanto alla sontuosa Villa Faraggiana di Meina nell’ultimo decennio dell’ottocento (i lavori affidati all’architetto Busser terminarono nel 1904). Come detto la struttura ospitò, nel corso del Novecento, una sontuosa esposizione etnografica composta da utensili delle popolazioni africane, animali impagliati, trofei di caccia, cartoline.

Una foto d’epoca con i trofei di Ugo Ferrandi allo chalet-museo di Villa Faraggiana.

I cimeli del noto esploratore novarese, che battè in lungo e in largo l’Africa Orientale e in parte anche l’Oriente. Questi era nelle cui mani lasciò parte della sua eredità.

Sul pendio antistante il museo, era possibile rilassarsi sotto le folte alberate del parco, interrotte qua e là da gabbie e voliere che ospitavano animali di grossa taglia, quali cavalli, cervi, stambecchi, animali esotici come scimmie e antilopi, catturate durante i lunghi safari africani, e addirittura un piccolo orso. Nel grande parco proliferavano numerose specie sempreverdi, tra le quali ricordiamo alcuni esemplari di thuja, canfora e addirittura alcune sequoie millenarie

Dopo decenni di inattività negli anni scorsi il Comune di Meina ha rilevato il Museo ristrutturandolo in parte. Oggi la gestione è affidata alla Fondazione UniversiCà che propone allestimenti temporanei, percorsi multimediali, iniziative ed eventi.