Storia del Museo di Villa Faraggiana a Meina

Se oggi esiste il Museo Meina, lo si deve alla lungimiranza della famiglia Faraggiana che a partire dal 1852 fece costruire la propria residenza estiva a Meina e, successivamente una serie di pertinenze di particolare pregio storico, architettonico e naturalistico. Il Museo Meina è localizzato in una porzione del compendio di Villa Faraggiana ed è composto da diverse strutture: uno chalet-museo liberty, delle serre con torretta belvedere, un edificio detto “ex-lavanderia”, circondato da un parco con numerose specie botaniche con vista sul Lago Maggiore.

Lo chalet museo: dai trofei di caccia alla multimedialità

Fu Raffaello Faraggiana a far costruire lo chalet-museo situato accanto alla sontuosa Villa Faraggiana di Meina (i lavori iniziarono nel 1889 con una prima ala, ampliata poi nel 1904). La struttura ospitò, nel corso del Novecento una sontuosa esposizione etnografica, composta da utensili delle popolazioni africane, animali impagliati, trofei di caccia, cartoline. 

Con l’abbandono della residenza di Meina, la collezione del museo fu trasferita in piccola parte a Novara (museo Faraggiana-Ferrandi) e in alcuni magazzini nei pressi di Biandrate. Il Comune dopo aver acquistato il Museo a metà anni 2000 e averlo in parte restaurato, lo ha affidato nel 2015 alla Fondazione UniversiCà che lo ha rilanciato proponendo, all’interno dello chalet orfano della propria esposizione originale, un percorso multimediale in 4D sulla Natura.

Uno scatto del secolo scorso con uno dei saloni dello Chalet-Museo di Villa Faraggiana di Meina
L'Interno dello chalet museo in una foto della prima metà del '900
Vuoi scoprire di più sulla storia dei Faraggiana?

Ti invitiamo a leggere il saggio di Silvana Bartoli, storica e tra le massime esperte delle vicende della Famiglia Faraggiana, pubblicato sull’Archivio Iconografico del Verbano Cusio Ossola.