Antiche Serre di Villa Faraggiana

Due vivai liberty unici sul Lago Maggiore da visitare tra specie botaniche, arte e visite culturali

Un'arca della botanica
tra essenze e visite culturali

Due antichi vivai di metà Ottocento unici sul territorio del Lago Maggiore per bellezza architettonica e posizione: queste sono le Antiche Serre di Villa Faraggiana.

Dopo i recenti restauri, potrai ammirarle nel loro antico splendore. Al loro interno una selezione di specie botaniche ed essenze esotiche e del territorio, affiancate da opere artistiche a tema.

Passeggiando nei vivai ti racconteremo la loro ricca storia, legata a madame Catherine Faraggiana e alla suocera Amalia, cui è dedicata anche una specie di camelia. 

Curiose immagini ingrandite di farfalle e insetti del territorio ti accompagneranno nella visita, mostrandoti tra mille colori e forme bizzarre le peculiarità dell’operoso popolo che ogni giorno anima l’area esterna del museo.

Durante le gite di scuole e gruppi le Antiche Serre diventano sede di laboratori di botanica (scoprili cliccando qui)

Un'arca della botanica
tra essenze e visite culturali

Due antichi vivai di metà Ottocento unici sul territorio del Lago Maggiore per bellezza architettonica e posizione: queste sono le Antiche Serre di Villa Faraggiana.

Dopo i recenti restauri, potrai ammirarle nel loro antico splendore. Al loro interno una selezione di specie botaniche ed essenze esotiche e del territorio, affiancate da opere artistiche a tema.

Passeggiando nei vivai ti racconteremo la loro ricca storia, legata a madame Catherine Faraggiana e alla suocera Amalia, cui è dedicata anche una specie di camelia. 

Curiose immagini ingrandite di farfalle e insetti del territorio ti accompagneranno nella visita, mostrandoti tra mille colori e forme bizzarre le peculiarità dell’operoso popolo che ogni giorno anima l’area esterna del museo.

Durante le gite di scuole e gruppi le Antiche Serre diventano sede di laboratori di botanica (scoprili cliccando qui)

Un anno di restauri

Le Antiche Serre hanno visto un’importante intervento di restauro conservativo promosso dalla Fondazione UniversiCà che le ha riaperte al pubblico dopo 60 anni di abbandono.