I vivai dei saperi tra esposizione botanica e laboratori

Serre di Villa Faraggiana

Due serre uniche nel territorio del Lago Maggiore costruite tra fine Ottocento e inizio Novecento e recuperate nel 2018 dopo decenni di abbandono. Al loro interno un’esposizione botanica di fiori e piante del territorio e un archivio digitale (in fase di sviluppo) sul Vergante.

Le antiche serre

Da una serie di comparazioni di mappe catastali e fotografie d’epoca, si può affermare che le serre del compendio siano state edificate negli ultimi decenni dell’Ottocento, mentre la torretta fosse pre-esistente.  La conformazione delle strutture è stata giudicata da storici ed esperti di botanica come un “unicum” nell’areale del Lago Maggiore.

Finalmente dopo 60 anni di abbandono, nel 2018 la Fondazione UniversiCà che gestisce il Museo Meina, ha provveduto al restauro e alla sua riapertura con la possibilità di ammirare fiori ed essenze del territorio.

#greenlab

Durante la settimana nelle serre è attivo un laboratorio, in collaborazione con produttori locali, esperti di botanica e istituti scolastici al fine di sviluppare e mantenere una produzione propria di specie floricole

Un anno di restauri per la riapertura al pubblico

Grazie alla Fondazione UniversiCà e con il contributo di Compagnia di San Paolo, i vivai sono tornati all’antico splendore con un restauro conservativo, realizzato tra il 2017 e il 2018.